Gianpaolo e la sua vita a Monaco di Baviera

By on October 29, 2013

Mi chiamo Gianpaolo Venafro e ad agosto ho compiuto 30 anni. Ho sempre vissuto e lavorato a Napoli, sebbene abbia maturato molto presto la convinzione e la voglia di lasciare l’Italia. Da marzo 2005 ad aprile 2013 ho lavorato nel settore del recupero crediti. Non sono laureato e ho un semplicissimo diploma di scuola superiore.

Ciao Gianpaolo, perche’ hai lasciato l’Italia?

Sono sempre stato intollerante a Napoli: a mio parere la città più bella del mondo, ma con i cittadini peggiori. Nessuna città ha l’offerta di Napoli: gastronomia, cultura, storia, mare. Eppure, viene rovinata da chi ci vive. Sarà maturità, sarà superbia, ma a Napoli mi sentivo in gabbia. Ben presto, però, ho capito che il problema non era la mia città, o il sud, ma l’intera Italia. A differenza di tanti altri, io non do la colpa ai politici: non posso credere che qualche migliaio di persone possa rovinare un paese intero. Credo che l’Italia stia affondando soprattutto a causa degli italiani. Omertà, maleducazione, assenza totale di meritocrazia, nessun senso civico. Ho deciso di andare via a fine 2012. Ho scelto la Germania, perché la mia ragazza è laureata in lingue e già parlava tedesco, e Monaco, perché è la città più vicina allo stile di vita italiano, in quanto a calore umano e, anche, metereologico.

Da quanto tempo vivi a Monaco di Baviera e di cosa ti occupi?

Sono arrivato in città il 5 maggio 2013 e da allora mi occupo solo di imparare il tedesco. Le opportunità non mancano: decine di scuole a prezzi vantaggiosi offrono corsi intensivi; in pochi mesi si padroneggia un tedesco discreto, sufficiente per interagire nel quotidiano.

Parallelamente, sto lavorando ad un network, www.italianiamonaco.com , che si propone di aiutare chi ha intenzione di trasferirsi a Monaco, oltre ad offrire preziosi consigli ai turisti e agli italiani che già risiedono in Baviera.

Quali sono le principali differenze tra il governo italiano e quello tedesco?

Ho avuto a che fare col governo tedesco già la prima settimana: ho subito fatto l’anmeldung, la registrazione all’anagrafe. Dopo circa mezz’ora, avevo completato la pratica. Ho anche immatricolato l’auto qui in Germania, ho ricevuto certificato di proprietà e targhe in mezza giornata. La mia ragazza ha richiesto il casellario giudiziale al comune e dopo un paio di giorni è arrivato a casa, via posta.

Ho sviluppato questa teoria: in Italia fai una richiesta e dopo 30 giorni hai la risposta. In Germania fai una richiesta e il giorno dopo hai la risposta, però hai bisogno di 25 giorni per capire come fare il tutto!

La nota dolente, infatti, è la lingua: le istituzioni sono macchine rodate, veloci ed efficienti, ma c’è bisogno di informarsi prima sui giusti passi da fare.

Quanto e’ importante la conoscenza della lingua tedesca per comunicare e trovare lavoro?

La conoscenza del tedesco è, direi, fondamentale. Sì, è possibile trovare lavoro in un ristorante italiano o in una multinazionale in cui è richiesto l’inglese, ma è impensabile non imparare la lingua. Come si fa a vivere in un posto senza parlare? Al supermercato capiterà di dover chiedere dove si trovano le uova. All’Oktoberfest capiterà di dover chiedere dove sono i bagni. Sapere cosa vuol dire Zwiebel (cipolla), in un ristorante, potrebbe salvarvi la vita. E, come si evince dalla mia foto, il tedesco non è proprio facilissimo.

Quali sono i punti positivi e quelli negativi della vita in Germania?

Come già detto, la lingua è l’ostacolo maggiore per vivere in Germania. Senza ci si sente per forza di cosa spaesati, estranei. Gli altri due fattori negativi, riconosciuti dalla maggior parte degli stranieri in città, sono le condizioni climatiche e il cibo. Monaco, nonostante sia una delle città con più giorni di sole in Germania, d’inverno raggiunge anche i 20 gradi sottozero. Le nevicate spesso iniziano a novembre e terminano a marzo. Il cibo non aiuta: poca varietà e abitudini inusuali (un bel cappuccino dopo pranzo!) fanno storcere il naso.

I lati positivi sono, per fortuna, tantissimi: un sistema di trasporti pubblici tra i migliori al mondo. Di conseguenza, viene ridotto l’utilizzo dell’auto, preferendo mezzi alternativi, quali bici, skateboard, monopattini o pattini. L’efficienza, il rispetto e l’educazione, la professionalità sono caratteristiche che risultano evidenti sin da subito. Gli stipendi sono più alti e la tassazione più bassa. Gli spazi verdi sono numerosi e ben organizzati.

Che consiglio daresti ad un italiano che vuole trasferirsi a Monaco di Baviera?

Agli italiani desiderosi di trasferirsi a Monaco di Baviera consiglio di imparare prima il tedesco e di non fare troppo affidamento sulla ristorazione italiana, per quanto riguarda la ricerca di lavoro. Inoltre, sottolineo la difficoltà estrema nel trovare una sistemazione in città. Sembra che sia più difficile trovare casa che lavoro. È necessario considerare questo punto come il più importante.

La Germania non è il paese delle meraviglie: è necessario investire tempo e, soprattutto, soldi. Ma con caparbietà, costanza e determinazione i risultati arriveranno!

 

Cristiano Prudente dal blog italianiingiro.com


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