Lavorare in Germania: l’esperienza di Federico

By on April 8, 2013

Intervista a Federico, ragazzo di Torre Pellice, in provincia di Torino, che ha appena concluso un’esperienza di lavoro a Heidelberg, città a sud-ovest della Germania.

– Ciao Federico, puoi raccontare la tua esperienza in Germania?

Ho appena finito un anno di lavoro in Germania dove ho lavorato in un istituto scolastico per ragazzi con disabilità motorie e malattie rare. Ho svolto un lavoro che riguardava la loro attivitá extra scolastica siccome vivono in questo istituto dove hanno bisogno di aiuto completo e/o parziale. Igiene personale, cucina, aiuto nellk scrivere, accompagnamento esterno ecc…

– Quali sono le differenze tra il mondo del lavoro in Italia e in Germania? Quali i pregi e i difetti del sistema tedesco?

Credo che le differenze tra i due sistemi siano sostanziali. Prima di tutto in Germania si fa molto piu attenzione alla parte pratica rispetto a quella teorica, hanno molto piú riguardo alla puntualitá, la serietá e la spigliatezza rispetto per esempio la figura in se del lavoratore. Il pregio è sicuramente il fatto che il lavoratore, soprattutto se di giovane età, impara molto più velocemente il suo lavoro e ad essere più responsabile. Inoltre il sistema e l’ambiente lavorativo rimane molto piú organizzato. Il difetto secondo me è che si rischia troppo di mettere il lavoro al centro della propria vita rispetto magari la famiglia e gli affetti personali. In generale credo peró che ci siano molto piu pro che contro.

– Le difficoltà di un nuovo inizio all’estero: quali sono state e come le hai superate?

Sicuramente la lingua. Io non avevo mai avuto a che fare con il tedesco prima di allora ed essendo una lingua molto difficile ho avuto molte difficoltá che però piano piano, passo dopo passo, ho superato imparando la lingua. Poi sicuramente il contatto con la gente. Ho trovato che la cultura tedesca sia completamente l’opposto di quella italiana e quindi indubbiamente qualche difficoltá la si riscontra. Se non si sa come prendere i tedeschi e non si capisce prima il loro stile di vita e modi di fare si rischia di rimanere da soli. Anche questo però è stato un ostacolo che ho superato credo molto bene.

– La tua nuova città, cosa ti piace di più e cosa invece cambieresti?

Heidelberg è una cittá splendida. Molto antica ed una delle uniche a non essere state bombardate durante il secondo conflitto mondiale, conserga perció ancora tutto il suo splendore. Con i suoi 200.000 abitanti è il principale centro universitario tedesco e quindi pieno di giovani e studenti. Ce molto movimento e vita notturna quindi credo sia ottima per un esperienza all’estero di ragazzi giovani. Ha forse il difetto, essendo molto antica e con tante tradizioni, di essere un po’ conservatrice, ma qui si tratta di impressioni personali. Consigliatissima!

– Com’è stato scontrarsi con la lingua tedesca, quali sono state le tue impressioni a riguardo?

Il tedesco è senza dubbio una lingua molto difficile, non avendolo mai studiato prima ha creato non pochi problemi ma con un po’ di buona volontà sono riuscito a vincerli imparando bene la lingua tanto che ora faccio il traduttore italiano-tedesco via telefono!

– Cosa ti è mancato di più dell’Italia? Pensi che potresti vivere per sempre in Germania?

Soprattutto gli amici e la famiglia, l’affetto e il calore italiano, il cibo.. Del sistema praticamente nulla! Avessi la possibilità tornerei subito in Germania!

– Che consigli daresti a una persona che vorrebbe intraprendere un’esperienza come la tua?

Il primo consiglio che do è di non farsi troppe aspettative perchè tanto comunque andrà non sará mai come ci si aspettava prima di partire. E poi di avere tanta pazienza e forza di volontà perchè i momenti di difficoltá e di malinconia arrivano quasi per forza, ma tuto ciò è assolutamente normale. Sono esperienze che ti danno tanto e ti segneranno per sempre!

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